Esercizio 28: usare l’immaginazione per comprendere gli altri

Esercizio 28: usare l’immaginazione per comprendere gli altri

Gurdjieff ci ha sempre messo in guardia contro i pericoli della nostra immaginazione.

Eppure ci ha anche consigliato di usarla a nostro vantaggio nelle situazioni appropriate.

L’immaginazione è molto utile quando si eseguono esercizi di ruolo:

immagino una persona con cui ho a che fare nella mia quotidianità e con la quale mi sento in difficoltà, come ad esempio un collega, un vicino di casa o un amico (meglio non il partner o qualcuno troppo radicato nei nostri affetti); dopodiché mi metto nei suoi panni e provo ad immaginare i suoi pensieri, le sue emozioni e sensazioni. 

Avrò così la possibilità di entrare in empatia con questa persona, comprendere un po’ di più il suo mondo interiore e vedere la situazione che condividiamo da una diversa prospettiva. In questo modo potrò imparare ad osservare le cose da diversi punti di vista, ampliando la mia consapevolezza.

Questo esercizio è legato al tema della Considerazione Interiore ed Esteriore, uno dei fondamenti dell’insegnamento di Gurdjieff, di cui possiamo trovare approfondimenti e delucidazioni nel seguente testo di Ouspensky: Considerazione Interna e Considerazione Esterna

 

Potete scrivere un commento per qualsiasi domanda, chiarimento, richiesta di suggerimento o condivisione in base alla vostra esperienza con l’esercizio, a cui saremo felici di rispondere per essere di supporto.

 

 

 

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