Esercizio 26: il Distacco

Una particolarità dell’insegnamento di Gurdjieff è la non-identificazione con le situazioni, le persone, gli eventi, gli oggetti, le ideologie e le mode del mondo esterno.

Ecco un esercizio per praticare la non-identificazione:

almeno una volta al giorno scelgo una situazione dove decido di parlare di me in terza persona (come se stessi parlando di qualcun altro).

Lo faccio mentre sto parlando con qualcuno, a casa oppure al lavoro, al ristorante, al telefono, senza mai rivelare che sto facendo un esercizio. 

E nel farlo, osservo cosa mi succede, come mi fa sentire e come reagisco al pensiero del giudizio degli altri.

Questo esercizio è un ottimo metodo per sperimentare una sensazione di distacco su più livelli nei confronti delle situazioni della vita, e avere un’esperienza di non-identificazione rispetto a noi stessi, ai nostri pensieri e alle circostanze in cui ci troviamo.

L’identificazione è l’ostacolo principale alla Presenza di Sé perché ci identifichiamo sempre nell’immagine che abbiamo di noi stessi e automaticamente nelle nostre professioni, nelle relazioni, in ciò che ci piace o non ci piace, etc. In questo modo cadiamo costantemente in uno stato di ipnosi. Per potersi ricordare di sé occorre per prima cosa non identificarsi. Ma per imparare a non identificarsi, l’uomo deve innanzi tutto non identificarsi con sé stesso, non chiamare sé stesso ‘io’ sempre e in tutte le occasioni.

Per approfondimenti leggi anche: Un uomo identificato

 

Potete scrivere un commento per qualsiasi domanda, chiarimento, richiesta di suggerimento o condivisione in base alla vostra esperienza con l’esercizio, a cui saremo felici di rispondere per essere di supporto.

 

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