Le Sfide della Vita

Il Solo problema con la tristezza, la disperazione, la rabbia, l’impotenza, l’ansia, l’angoscia, la miseria e l’infelicità, è che te ne vuoi liberare. Questo è l’unico ostacolo. Dovrai convivere con queste cose, non puoi solo pensare di sfuggirle. Proprio queste sono situazioni in cui la vita si deve integrare e crescere. Queste sono le sfide della vita. Accettale: sono benedizioni sotto mentite spoglie.

Un uomo aveva un bellissimo cavallo, era così raro che perfino gli imperatori gli avevano chiesto di comprarlo – a qualsiasi prezzo – ma lui aveva rifiutato. Poi, un mattino, l’uomo scoprì che gli era stato rubato. L’intero villaggio accorse per consolarlo: “Che sfortuna! Avresti potuto ricavarne ricchezze, ma tu sei stato testardo e stupido. E ora il cavallo ti è stato rubato”.
Ma il vecchio rise e disse: “Non dite assurdità! Dite solo che il cavallo non è più nella stalla. Lasciamo che sia il futuro a decidere… stiamo a vedere!

E accadde: “quindici giorni dopo il cavallo tornò, e non era solo – portò con sé una dozzina di cavalli selvaggi. Di nuovo il villaggio si riunì e commentarono: “Il vecchio aveva ragione! Il cavallo è tornato assieme a dodici altri, tutti bellissimi. Ora potrà guadagnare una fortuna!”
Tornarono dal vecchio e dissero: “Scusaci. Non siamo in grado di prevedere il futuro e le vie del Signore, ma tu sei incredibile! Sapevi cosa sarebbe accaduto; devi avere intuizioni sul futuro”.
Lui rispose: “Assurdità! Tutto ciò che so è che adesso il cavallo è tornato con altri dodici stalloni – nessuno può sapere cosa accadrà domani”.

E il giorno successivo accadde questo: l’unico figlio di quel vecchio contadino, tentando di domare uno dei nuovi stalloni, cadde malamente e si ruppe le gambe. Ancora una volta l’intero villaggio accorse e commentò: “Non si può mai dire – avevi ragione – si è rivelata una vera maledizione. Forse era meglio che quel cavallo non tornasse. Adesso tuo figlio rimarrà storpio per tutta la vita”.
Il vecchio disse: “Non saltate a conclusioni! Aspettiamo e vediamo cosa accadrà. Dite solo che mio figlio si è rotto le gambe, tutto qui”.

Quindici giorni dopo accadde che tutti i giovani del villaggio venissero arruolati a forza dallo stato, perché il paese era sceso in guerra. Solo il figlio del vecchio su risparmiato, perché inutile. Tutti si riunirono e dissero: “I nostri figli sono perduti! Per lo meno il tuo è rimasto. Storpio ma vivo! I nostri figli sono in guerra e il nemico è molto forte; di certo verranno uccisi.
Nella nostra vecchiaia non avremo nessuno che si prenda cura di noi, tu perlomeno hai tuo figlio, e forse guarirà”. Ma il vecchio disse: “Dite solo questo: i vostri figli sono stati arruolati dallo stato. Il mio è stato risparmiato, ma non tirate conclusioni”.

Quell’uomo afferma semplicemente l’evidenza dei fatti! Non pensa a qualcosa come a una benedizione e all’altra come a una maledizione. Non interpretare, e all’improvviso vedrai che ogni cosa è meravigliosa.

Osho: “Il gioco della vita” – Consapevolezza nella vita quotidiana. Ed. Lo Scarabeo

 

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