Il sesso: sofferenza o equilibrio?

Allievo: perché la maggior parte della sofferenza umana ruota intorno all’amore e alle cose che riguardano il sesso?

Gurdjieff: perché questa domanda? Non la riguarda personalmente. Provi a formularla in un altro modo.

Allievo: perché la maggior parte delle associazioni che interferiscono con il lavoro sono associazioni sessuali?

Gurdjieff: questa domanda è soggettiva. Non è così per tutti gli uomini. È un’anormalità, il risultato della masturbazione infantile. Ma qual è il collegamento con la sofferenza? Qui non c’è alcuna sofferenza. Ogni uomo ha in sé tre tipi di escrementi che vengono elaborati e devono essere espulsi. Il primo è il risultato del nutrimento ordinario e si elimina da sé in modo naturale, e questo deve succedere ogni giorno; in caso contrario, un medico lo sa bene, ne consegue tutta una serie di malattie. Per la stessa ragione deve essere espulso il secondo escremento attraverso la funzione sessuale. È necessario per la salute e l’equilibrio del corpo. Per alcuni è necessario farlo ogni giorno, per altri una volta alla settimana, per altri una volta al mese oppure ogni sei mesi. È soggettivo. Il terzo escremento si forma nella testa, è la spazzatura del terzo tipo di nutrimento, le impressioni, e quelle scorie si accumulano nel cervello (il medico questo non lo sa).

Non deve mescolare per forza gli atti sessuali con il sentimento. A volte è normale che coincidano, ma l’atto sessuale è una funzione. Lo si può considerare esterno a sé, anche se l’amore è interno. L’amore è amore. Non ha alcun bisogno del sesso. Lo si può provare per una persona dello stesso sesso, persino per un animale, e la funzione sessuale in quel caso non si mischia. A volte invece è normale unirle, è uno degli aspetti dell’amore. È più facile amare così, anche se allo stesso tempo poi è complicato rimanere imparziali come l’amore richiede. Allo stesso modo: se si considera la funzione sessuale necessaria da un punto di vista medico, perché si dovrebbe amare un rimedio, una medicina? In origine l’atto sessuale dev’essere stato effettuato solo per la riproduzione della specie, ma a poco a poco gli uomini ne hanno fatto uno strumento di piacere. Doveva essere un atto sacro. Bisogna sapere che questo seme divino, lo sperma, ha anche un’altra funzione: quella di creare in noi un secondo corpo. Per questo motivo la frase: “Felice colui che comprende la funzione degli hexioekhari1 per la trasformazione del proprio essere. Infelice colui che li usa in modo unilaterale.”

Gurdjieff ai suoi allievi di Parigi

 

1Cfr. G.I. Gurdjieff, I racconti di Belzebù a suo nipote, << La sostanza sacra che si elabora nella presenza di tutti gli esseri viene quasi dappertutto chiamata hexioekhari; sul pianeta terra, i suoi beniamini la definiscono “sperma” >>

 

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