Il Ricordo di sè: il gusto d’una vita più segreta, più sottile.

Il Ricordo di sè: il gusto d’una vita più segreta, più sottile.

Il Ricordo – Ricordarsi di sè.

Il Signor Gurdjieff diceva: “Se poteste avere, ogni giorno, un quarto d’ora di vero ricordo di sé, tutta la vostra vita sarebbe trasformata”.

Saremmo scossi fin nel profondo.

Ricordarsi di sé, è svegliarsi di nuovo a ciò che siamo realmente. È un atto d’apertura che ci conduce a poco a poco verso la conoscenza esatta di noi stessi. Innanzitutto, è fare l’esperienza di ritornare verso noi stessi. Ma che cosa intendiamo per noi stessi?

Tutto il giorno, dico io. Chi è questo io? Il nostro desiderio di conoscerci si trova davanti a una sfida perché, come abbiamo cominciato a scoprire, in me non c’è un unico io, ce ne sono molti. È soltanto quando riusciamo a raccogliere la nostra attenzione e a distenderci, che il nostro corpo diventa capace d’aprirsi. Se queste condizioni interiori sono riunite e mantenute per un certo tempo, un vero sentimento, senza parole, senza immagini può apparire per alcuni istanti all’interno di noi stessi. Nel momento di quest’esperienza, senza uguali, noi percepiamo una vibrazione nuova che ci trasmette il gusto d’una vita più segreta, più sottile. Allora ci rendiamo conto che ci è stato dato il potere di esserci. Di solito siamo dappertutto meno che in noi stessi. In questo stato ordinario, siamo a volte nel passato, altre volte nel futuro, ma raramente nel presente e nella nostra casa.

Esiste un bellissimo testo biblico che ci aiuta a meglio renderci conto della nostra situazione:

“Io, e la mia casa, serviremo l’Eterno”.
(Giosuè 24, 15).

Io, la mia casa, non serviremo il tempo, ma faremo servire ciò che il tempo divora.

Come comprendiamo questo testo?

Ciascuno deve anzitutto conoscere la propria casa.

Quando mi ricordo di me, sono nella mia casa.

(Ritorno al presente. Percorso di Henriette Lannes, allieva di G. I.Gurdjieff, edizione Psiche)

 

1 Commento
  • Ciro Davide
    Posted at 10:44h, 20 Maggio Rispondi

    Quando lessi per la prima volta, in Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto scoprii questa possibilità, rimasi folgorato. Un’idea così semplice, e contemporaneamente così potente e sconosciuta.
    Adesso dopo qualche anno di pratica e di Lavoro sento che è una possibilità infinita,
    Sono grato per questa possibilità offertami.

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