17 Lug I pensieri di un genio
Frammenti vari di Franco Battiato – frasi e testi di canzoni
Ecco la mia anima, una lunga ricerca in fondo agli abissi.
Quando non coincide più l’immagine che hai di te con quello che realmente sei, incominci a detestare i processi meccanici e i tuoi comportamenti, e poi le pene che sorpassano la gioia di vivere, coi dispiaceri che ci porta l’esistente. Ti viene voglia di cercare spazi sconosciuti per allenare la tua mente a nuovi stati di coscienza.
La mente è qualcosa di stupefacente, un tesoro che soddisfa il desiderio, uno scrigno di ogni possibile cosa.
La musica mi ha salvato. Ero messo malissimo, sommerso dalla confusione esistenziale. Rifiutavo il mondo, ma non avevo altro. Facevo concerti in improvvisazione, entrando come in trance. E così ho capito la meditazione dinamica.
La musica non è bella o brutta, semmai alta o bassa. La musica alta ha dei codici di esistenza superiore, che se si riescono a percepire, si vola subito in alto.
Io credo nella reincarnazione e sono assolutamente convinto di essermi più volte reincarnato, ma questo non significa rinnegare la religione cristiana, nel cui ambito culturale naturalmente mi sono formato.
C’è un suono puro che è sganciato dalla trasmissione di sentimenti, si lega appunto alla meditazione, che è un altro sentire, ma oltre i sentimenti umani. Nasce dal pensare e dal tacere. C’è un silenzio più profondo, non fisico. C’è tutta una disciplina per riuscire a evocarlo.
Se vuoi conoscere i tuoi pensieri di ieri, osserva il tuo corpo oggi. Se vuoi sapere come sarai domani, osserva i tuoi pensieri di oggi.
La falce non fa più pensare al grano
Il grano, invece, fa pensare ai soldi.
Dopotutto la quasi totalità delle persone vive con il corpo e nutre solo il corpo, quasi mai l’anima.
Sono vegetariano convinto da tanti anni, nemmeno ricordo quanti. Già da piccolo rifiutavo la carne, non mi piaceva proprio. Col passare del tempo essere vegetariano è diventata una necessità esistenziale. Non posso più nutrirmi di qualcosa che è vicino alla sensibilità umana.
Ama secondo il Tao
Ritieni il seme
250 milioni di spermatozoi in un solo orgasmo
Un solo uomo può popolare la Terra.
Lascia tutto e seguiti.
Nomadi che cercano gli angoli della tranquillità
Nelle nebbie del nord e nei tumulti delle civiltà
Tra i chiaroscuri e la monotonia dei giorni che passano
Camminatore che vai, cercando la pace al crepuscolo, la troverai.
Non prestare orecchio alle menzogne, non farti soffocare dai maligni, non ti nutrire di invidie e gelosie.
Viviamo assolutamente nel sonno, Non siamo in grado di esercitare un’attenzione verso il nostro corpo. Verso quello che entra e quello che esce. Di governare i pensieri. Abbiamo tantissimi difetti.
Non siamo in grado di sopportare una critica e una fragilità che è veramente sconfortante.
Abbiamo attraversato senza accorgerci
L’oscurità dell’inconscio.
È più forte di noi.
I giorni abbaglianti di luminosità nel mio giardino
Il cielo era più vicino a me e a Dio.
Felice i giorni in cui il fato ti riempie di lacrime e arcobaleni
Della lussuria che attenta i papaveri con turbini e voglie.
Degna è la vita di colui che è sveglio
Ma ancora di più di chi diventa saggio e alla sua gioia poi si ricongiunge.
Non voglio sentirmi intelligente guardando dei cretini, voglio sentirmi cretino guardando delle persone intelligenti.
Io ti guardavo e sognavo una vita con te
Ma i sogni belli non si avverano mai.
Ho avuto molte donne in vita mia
E in ogni camera ho lasciato qualche mia energia.
Quanti figli dell’amore ho sprecato io
Racchiusi in quattro mura, ormai saranno spazzatura.
Se un figlio si accorgesse che per caso
E nato tra migliaia di occasioni
Capirebbe tutti i sogni che la vita dà
Con gioia ne vivrebbe tutte quante le illusioni.
Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri
Non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
Fare come un’eremita che rinuncia a sé.
Sono per natura un contemplativo. I profumi, l’aria, sono per me come il telecomando che spegne il mondo.
È sceso il buio nelle nostre coscienze
E reso apocrifa la nostra relazione
Vorrei innestare il modo dell’indifferenza
E allontanarmi da te per presentarmi
Innanzi al tribunale di una nuova inquisizione
Faccio un autodafé dei miei innamoramenti
Un autodafé.
Voglio praticare il sesso senza sentimenti.
Il tempo cambia molte cose nella vita
Il senso, le amicizie, le opinioni
che voglia di cambiare che c’è in me.
Accanto a un platano ingiallito ti giurai amore per l’eternità
Mi risvegliavi un’innocenza preadamitica
E un’immobilità
Ma l’uomo non è pietra di tungsteno e cambia spesso proprietà
Uccide sempre tradimento con veleno di invidia ed infame.
Ero in te come un argomento del tuo amore sillogistico
Conclusione di un ragionamento
Ma mi piaceva essere così, avviluppato dai tuoi sensi artificiali
Ora sono come fluttuante.
Caliti, Iunco, che passa la china
Caliti, Iunco, da sera a matina.
Passo ancora il mio tempo a osservare i tramonti
A vederli cambiare, in secondo imbrunire
E il cuore, quando si fa sera, muore d’amore
Non ci vuole credere che è meglio stare soli.
Viva la gioventù che fortunatamente passa, senza troppi problemi
Vivere è un dono che ci è dato dal cielo.
E mi piaceva tutto della mia vita mortale
Noi non siamo mai morti
e non siamo mai nati.
Difendimi dalle forze contrarie
La notte nel sogno
Quando non sono cosciente
Quando il mio percorso si fa incerto
E non abbandonarmi mai non mi abbandonare mai
Riportami nelle zone più alte
In uno dei tuoi regni di quiete
È tempo di lasciare questo ciclo di vite
E non abbandonarmi mai
Non mi abbandonare mai
Perché le gioie del più profondo affetto
O dei più lievi aneliti del cuore
Sono solo l’ombra della luce
Ricordami come sono infelice, lontano dalle tue leggi
Come non sprecare il tempo che mi rimane
E non abbandonarmi mai
Perché la pace che ho sentito in certi monasteri
O la vibrante intesa di tutti i sensi in festa
Sono solo l’ombra della luce.




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