I pensieri di un genio

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I pensieri di un genio

Frammenti vari di Franco Battiato – frasi e testi di canzoni

Ecco la mia anima, una lunga ricerca in fondo agli abissi. 

Quando non coincide più l’immagine che hai di te con quello che realmente sei, incominci a detestare i processi meccanici e i tuoi comportamenti, e poi le pene che sorpassano la gioia di vivere, coi dispiaceri che ci porta l’esistente. Ti viene voglia di cercare spazi sconosciuti per allenare la tua mente a nuovi stati di coscienza. 

La mente è qualcosa di stupefacente, un tesoro che soddisfa il desiderio, uno scrigno di ogni possibile cosa.

La musica mi ha salvato. Ero messo malissimo, sommerso dalla confusione esistenziale. Rifiutavo il mondo, ma non avevo altro. Facevo concerti in improvvisazione, entrando come in trance. E così ho capito la meditazione dinamica.

La musica non è bella o brutta, semmai alta o bassa. La musica alta ha dei codici di esistenza superiore, che se si riescono a percepire, si vola subito in alto.

Io credo nella reincarnazione e sono assolutamente convinto di essermi più volte reincarnato, ma questo non significa rinnegare la religione cristiana, nel cui ambito culturale naturalmente mi sono formato.

C’è un suono puro che è sganciato dalla trasmissione di sentimenti, si lega appunto alla meditazione, che è un altro sentire, ma oltre i sentimenti umani. Nasce dal pensare e dal tacere. C’è un silenzio più profondo, non fisico. C’è tutta una disciplina per riuscire a evocarlo.

Se vuoi conoscere i tuoi pensieri di ieri, osserva il tuo corpo oggi. Se vuoi sapere come sarai domani, osserva i tuoi pensieri di oggi.

La falce non fa più pensare al grano

Il grano, invece, fa pensare ai soldi.

Dopotutto la quasi totalità delle persone vive con il corpo e nutre solo il corpo, quasi mai l’anima.

Sono vegetariano convinto da tanti anni, nemmeno ricordo quanti. Già da piccolo rifiutavo la carne, non mi piaceva proprio. Col passare del tempo essere vegetariano è diventata una necessità esistenziale. Non posso più nutrirmi di qualcosa che è vicino alla sensibilità umana.

Ama secondo il Tao

Ritieni il seme

250 milioni di spermatozoi in un solo orgasmo

Un solo uomo può popolare la Terra.

Lascia tutto e seguiti.

Nomadi che cercano gli angoli della tranquillità 

Nelle nebbie del nord e nei tumulti delle civiltà

Tra i chiaroscuri e la monotonia dei giorni che passano

Camminatore che vai, cercando la pace al crepuscolo, la troverai.

Non prestare orecchio alle menzogne, non farti soffocare dai maligni, non ti nutrire di invidie e gelosie.

Viviamo assolutamente nel sonno, Non siamo in grado di esercitare un’attenzione verso il nostro corpo. Verso quello che entra e quello che esce. Di governare i pensieri. Abbiamo tantissimi difetti.

Non siamo in grado di sopportare una critica e una fragilità che è veramente sconfortante.

Abbiamo attraversato senza accorgerci 

L’oscurità dell’inconscio. 

È più forte di noi. 

I giorni abbaglianti di luminosità nel mio giardino

Il cielo era più vicino a me e a Dio.

Felice i giorni in cui il fato ti riempie di lacrime e arcobaleni

Della lussuria che attenta i papaveri con turbini e voglie.

Degna è la vita di colui che è sveglio

Ma ancora di più di chi diventa saggio e alla sua gioia poi si ricongiunge.

Non voglio sentirmi intelligente guardando dei cretini, voglio sentirmi cretino guardando delle persone intelligenti.

Io ti guardavo e sognavo una vita con te

Ma i sogni belli non si avverano mai.

Ho avuto molte donne in vita mia

E in ogni camera ho lasciato qualche mia energia.

Quanti figli dell’amore ho sprecato io

Racchiusi in quattro mura, ormai saranno spazzatura.

Se un figlio si accorgesse che per caso 

E nato tra migliaia di occasioni

Capirebbe tutti i sogni che la vita dà

Con gioia ne vivrebbe tutte quante le illusioni.

Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri

Non accontentarmi di piccole gioie quotidiane 

Fare come un’eremita che rinuncia a sé.

Sono per natura un contemplativo. I profumi, l’aria, sono per me come il telecomando che spegne il mondo.

È sceso il buio nelle nostre coscienze

E reso apocrifa la nostra relazione

Vorrei innestare il modo dell’indifferenza 

E allontanarmi da te per presentarmi 

Innanzi al tribunale di una nuova inquisizione

Faccio un autodafé dei miei innamoramenti

Un autodafé.

Voglio praticare il sesso senza sentimenti.

Il tempo cambia molte cose nella vita

Il senso, le amicizie, le opinioni

che voglia di cambiare che c’è in me.

Accanto a un platano ingiallito ti giurai amore per l’eternità

Mi risvegliavi un’innocenza preadamitica 

E un’immobilità

Ma l’uomo non è pietra di tungsteno e cambia spesso proprietà

Uccide sempre tradimento con veleno di invidia ed infame.

Ero in te come un argomento del tuo amore sillogistico

Conclusione di un ragionamento

Ma mi piaceva essere così, avviluppato dai tuoi sensi artificiali

Ora sono come fluttuante.

Caliti, Iunco, che passa la china

Caliti, Iunco, da sera a matina.

Passo ancora il mio tempo a osservare i tramonti

A vederli cambiare, in secondo imbrunire

E il cuore, quando si fa sera, muore d’amore

Non ci vuole credere che è meglio stare soli.

Viva la gioventù che fortunatamente passa, senza troppi problemi

Vivere è un dono che ci è dato dal cielo.

E mi piaceva tutto della mia vita mortale

Noi non siamo mai morti

e non siamo mai nati.

Difendimi dalle forze contrarie 

La notte nel sogno

Quando non sono cosciente

Quando il mio percorso si fa incerto 

E non abbandonarmi mai non mi abbandonare mai

Riportami nelle zone più alte 

In uno dei tuoi regni di quiete 

È tempo di lasciare questo ciclo di vite 

E non abbandonarmi mai 

Non mi abbandonare mai 

Perché le gioie del più profondo affetto 

O dei più lievi aneliti del cuore 

Sono solo l’ombra della luce

Ricordami come sono infelice, lontano dalle tue leggi

Come non sprecare il tempo che mi rimane 

E non abbandonarmi mai

Perché la pace che ho sentito in certi monasteri 

O la vibrante intesa di tutti i sensi in festa 

Sono solo l’ombra della luce.

 

 

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