Il Fallimento

Quando è mattina, è mattina. Quando è sera, è sera. Non si pone il problema di dover scegliere.
Lascia cadere ogni scelta e sarai libero dunque – la libertà può esistere solo nell’assenza di scelta.
Pertanto, è bello essere giovani, è bello essere bambini, è bello essere vecchi, ed è bello morire –
perché in quell’assenza di scelta non sei mai separato dal Tutto,
sei una semplice onda sull’oceano.
L’onda sull’oceano potrebbe iniziare a pensare di essere un’entità a sé stante – in quel caso si
troverà nei guai. No, l’onda sull’oceano non pensa mai a sé stessa come separata; pertanto,
ovunque l’oceano la porti, lei è accondiscendente, si muove con gioia, danza in quella direzione.

Un canto del mistico Kabir:
Parlo al mio amante interiore e dico: perché tanta fretta?
Noi sentiamo che esiste uno spirito che ama uccelli, animali e formiche,
forse è lo stesso che ha dato a te radiosità nel ventre di tua madre.
Ti sembra logico ora andare girovago come un orfano?
La verità è che hai voltato le spalle e hai deciso di andartene da solo nell’oscurità.
Ora vivi aggrovigliato negli altri e hai dimenticato ciò che un tempo sapevi.
Per questo tutto ciò che fai porta in sé un fallimento inevitabile.

Le cose accadono quando è necessario che accadano; è inevitabile che le cose accadano, quando è necessario che accadano. Tutto va per il meglio – devi solo aver fiducia. Ricorda la differenza. Il teologo dirà: “Credi nel concetto di Dio, percepisci semplicemente l’armonia nell’esistenza: non si tratta di un concetto, non è un credo – sentila semplicemente, è ovunque. È praticamente tangibile.
Nel momento in cui si comprende di essere unito al Tutto, si ha un rilassamento; accade un improvviso distendersi, ci si lascia andare, ci si abbandona. Non ti devi tenere insieme, puoi rilassarti. Non occorre restare tesi, poiché non occorre nessuna meta privata che tu debba raggiungere. Fluisci con Dio. La meta di Dio è la tua meta; il suo destino è il tuo. Tu non hai un destino personale – un destino privato porta con è ogni sorta di problemi. Non l’hai osservato nella tua vita? Tutto ciò che fai continua a fallire e ancora non lo capisci: pensi di non aver fatto del tuo meglio, per questo hai fallito. Per cui tenti un nuovo progetto e di nuovo fallisci. A quel punto pensi di non avere la capacità, per cui apprendi tutto ciò che è possibile imparare, e di nuovo fallisci. Allora pensi che il mondo intero sia contro di te, oppure che il destino ti è contro, oppure credi di essere vittima della gelosia delle persone. Continui a trovare spiegazioni per giustificare il tuo fallimento, ma non metti mai a fuoco il vero motivo, la basi di quel fallimento. Kabir afferma: il fallimento è te-meno-Dio, e il successo equivale a te-più-Dio. Il successo è all’interno di Dio e con Dio. E ricorda: con “Dio” non intendo una persona seduta nell’alto dei cieli, in un paradiso imprecisato, ma lo spirito cosmico. Percepisci lo spirito cosmico, il tao, la legge che permea l’intera esistenza – ciò da cui sei nato, e a cui un giorno tornerai.

(Osho, “Il gioco della vita” – Consapevolezza nella vita quotidiana)

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