Gurdjieff: si può essere imparziali?

È impossibile essere imparziali, anche quando nulla ci tocca personalmente. Questa è la legge, questo è lo psichismo umano.

Perché e come, ne parleremo più avanti. Nel frattempo, formuleremo il problema in questo modo:

1) nella macchina umana c’è qualcosa che non le permette di restare imparziale, ossia di ragionare con calma e oggettivamente, senza essere toccata sul vivo;

2) talvolta, con particolari sforzi, è possibile liberarsi di questa tendenza.

Per quanto riguarda il secondo punto, vi chiedo subito di tentare questo sforzo, e di farlo davvero, affinché la nostra conversazione, a differenza di tutte le conversazioni della vita ordinaria che consistono semplicemente nel versare il vuoto nel nulla, possa essere feconda sia per voi che per me.

Ho definito le solite conversazioni: « versare il vuoto nel nulla ». Provate seriamente a riflettere su tutte le conversazioni che avete avuto da quando siete al mondo. Interrogatevi, guardate bene dentro di voi: tutte quelle discussioni vi hanno mai portato da qualche parte? Conoscete qualcosa in modo così certo e indubitabile come, per esempio, il fatto che due più due fanno quattro? Se guardate sinceramente in voi stessi, se vi rispondete onestamente, dovete convenire che la maggior parte delle conversazioni che avete avuto non vi hanno portato a niente. Il nostro buon senso può quindi concludere che se questo modo di parlare non ci ha condotti a nulla fino a ora, non ci condurrà a nulla in futuro. Anche se un uomo vivesse cent’anni, il risultato sarebbe sempre lo stesso.

Di conseguenza, dobbiamo cercare la causa di questo fatto e, se possibile, modificarla. Il nostro obiettivo, allora, è scoprire questa causa; perciò, fin da ora, ci impegneremo a cambiare il nostro modo di condurre le discussioni. La volta scorsa abbiamo cominciato a parlare della Legge del Tre. Ho detto che questa legge è in ogni cosa e dovunque. Essa agisce. anche nelle nostre conversazioni. Per esempio, quando la gente discute, c’è sempre uno che afferma e l’altro che nega. Se i due contendenti non si aprono a un confronto, non riescono a uscire dalle loro affermazioni e negazioni. Se invece cercano di spiegarsi, appare un nuovo risultato, cioè una nuova concezione, che non è quella dell’uomo che afferma, né quella dell’uomo che nega. Appare una nuova forma di pensiero, di attitudine dell’essere, che forse potrebbe contemplarle entrambe.

Anche questa è una legge; infatti, è sbagliato affermare che le vostre precedenti discussioni non hanno dato nessun risultato. C’è stato un risultato, ma non per voi; è servito a qualcosa o a qualcuno al di fuori di voi….

Adesso, invece, stiamo parlando dei risultati ottenuti, o che vogliamo ottenere, dentro di noi. Quindi, anziché lasciare che la legge agisca attraverso di noi e fuori di noi, vogliamo che operi in noi, per noi stessi. Perché ciò sia possibile, basta cambiare il campo d’azione di questa legge.

Ciò che avete fatto fino a oggi, affermando, negando e discutendo con gli altri, adesso vorrei lo faceste con voi stessi, affinché i risultati ottenuti non siano oggettivi come sono stati finora, ma soggettivi.

Dio o microbo: il sistema è lo stesso. L’unica differenza è il numero dei centri. 

Gurdjieff a New York nel febbraio del 1924

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