Gurdjieff: alcune domande e risposte agli allievi

Gurdjieff: alcune domande e risposte agli allievi

Domanda: Nel sistema, sembra che la soddisfazione, i piaceri, siano rigettati. Tutti quanti? Ho capito correttamente?

Gurdjieff: Tutti i piaceri fanno di te uno schiavo per la tua soddisfazione. Ci sono due qualità di piaceri, due qualità di sensazioni piacevoli. Da una parte il piacere oggettivo; se lavori bene e ottieni un risultato, puoi avere soddisfazione di te stesso. Questa è buona soddisfazione che corona lo sforzo. Gli altri, i piaceri meccanici, ti distruggono. Sei perso in loro. Sono tutti dannosi, eccetto che per dare a sé stessi il rilassamento volontario, necessario per uno scopo.

Domanda: Noto (in me stesso) una aridità, una assenza di emozioni. Vivo o nell’indifferenza o nell’ostilità. Che si deve fare?

Gurdjieff: Tu mi interessi. Voglio aiutarti. I tuoi genitori sono ancora vivi? Noi non li abbiamo conosciuti, ma forse avevano un’anima. Forse hanno sofferto. Loro non possono fare più niente dove sono, non hanno corpi. Tu devi fare qualcosa per loro. Devi pensarli. Devi raffigurarteli in te stesso, rivederli, avere le loro facce davanti ai tuoi occhi, devi pensare che tutto quello che sei lo devi a loro. Tu sei un piccolo pezzo di loro, della loro vita. Li devi amare, esprimere loro la tua gratitudine. Ripensa a tutto quello che hanno fatto per te. Devi vedere tutti i tuoi sbagli nei loro confronti. Persisti in questo, ricostruisci la scena di quando li hai fatti soffrire, forse piangere. Rivivi i tempi in cui fosti un bambino cattivo. Devi avere rimorso di coscienza. Rimorso. Si deve soffrire volontariamente per riparare. Si deve pagare per il passato. Il passato deve essere riparato. Cerca nel tuo passato. Crea il rimorso. Per il momento, i tuoi genitori sono il tuo dio. Non puoi conoscere Dio. È troppo lontano. Non c’è posto per lui in te. I tuoi genitori sono Dio, essi sono il posto futuro per Dio in te. Tu devi loro ogni cosa, la vita, tutto. Lavora prima con loro; dopodiché ci saranno altri esercizi.

Domanda: Ho fatto il lavoro che ci ha detto. Io amo i miei genitori veramente molto e ho scoperto un’emozione di una qualità veramente speciale; per un secondo, forse, una particella di amore reale, anche grande sofferenza, una vera sofferenza per i miei peccati verso di loro. Di rimorso. C’erano le due emozioni allo stesso tempo, sofferenza molto viva e felicità data dal sentimento d’amore. E? stato il rimorso che ha portato la felicità, per sparire quando è sparita anche la felicità. Qualche volta quando aspetto i miei pazienti ho scoperto in me stesso per un secondo emozioni d’amore della stessa qualità. E in quel momento potevo avvertire la loro sofferenza fisica e portare loro un sentimento di felicità. C’è un nesso.

Gurdjieff: L’amore reale è la base di tutto, il fondamento, la Sorgente. Le religioni hanno pervertito e deformato (l’amore). Fu con l’amore che Gesù fece i miracoli. Amore reale unito al magnetismo. Tutte le vibrazioni accumulate creano una corrente. Questa corrente porta la forza dell’amore. L’amore reale è una forza cosmica che ci attraversa. Se noi la cristallizziamo, diventa un potere – il più grande potere del mondo. Più tardi studierai il magnetismo sui libri, non importa quali, vi darò del materiale. E con l’amore come base, sarai capace di curare i paralitici e far vedere i ciechi.

Domanda: Il fare questo lavoro porterà qualcosa ai miei genitori? Li riguarda, dà loro qualcosa?

Gurdjieff: Tu devi farlo per te stesso, per riparare. Lascia che il tuo rimorso sia il più forte possibile. E’ il rimorso che conta; è la sofferenza che conta; la sofferenza volontaria che paga il passato, che ripara gli errori.

Gurdjieff agli allievi del Gruppo Francese

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