A casa di Gurdjieff per Natale

A casa di Gurdjieff per Natale

I preparativi della Vigilia. Il racconto di uno degli ultimi allievi

 

natCome esempio della maniera non dogmatica e del tutto pratica che aveva Gurdjieff di insegnare, racconterò quello che mi è capitato la vigilia di Natale (il Natale russo che viene in ritardo di tredici giorni rispetto al nostro). Ero stato convocato a casa sua dove trovai un altro dei suoi allievi. Il padrone di casa ci fece entrare nel salone che era vuoto e al centro del quale erano stati deposti dei giocattoli, dei dol­ciumi e delle arance. Si trattava di ripartirli in piccole buste di carta affinché ogni bambino avesse la sua parte.

Un grazioso abete, appena riportato dal mercato dei fiori, testimoniava che tutto sarebbe stato fatto secondo le regole. Mi sentii in dovere di trasformarlo in albero di Natale. Ave­vo a portata di mano delle ghirlande, le candele e le stelle necessarie. Per un alsaziano come me era un’occupazione profondamente soddisfacente.

Il mio compito era terminato o quasi quando Gurdjieff entrò, gettò un rapido sguardo ai nostri lavori e, avvicinan­dosi all’albero, mi fece segno di appenderlo al soffitto. Non credevo ai miei occhi. «Ma… Signore… al soffitto là in alto? La punta in basso? Le radici per aria?». Era proprio quello che voleva. Non mi restava che spogliare l’abete e, montato su di uno sgabello, fissare alla meglio le radici al soffitto. Quanto alle candele, non avevo avuto nessuna in­dicazione e Gurdjieff era già uscito dalla stanza.

Questa storia lascia perplessi. Si fa presto a dire: «Que­st’uomo non fa niente come tutti gli altri. Smettete di in­terrogarvi su di lui». Io invece gli attribuisco un’intenzione precisa. Ma qual era in questo caso? Chi ha orecchie per intendere, intenda.

 

Tratto da: René Zuber, Monsieur Gurdjieff, ma lei chi è?

Zuber, ingegnere di Arti e Manifatture, fotografo e cineasta, nacque nel 1902 e nel 1943 conobbe Gurdjieff, divenendo uno dei suoi ultimi allievi. Fu in seguito collaboratore di Madame de Salzmann, che lo incaricò della regia dei film sui Movimenti e le Danze sacre realizzati dall’Istituto Gurdjieff di Parigi

 

Clicca qui per approfondire il significato esoterico dell’albero a rovescio.

 

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