EVOLUZIONE DEL CIBO

L’uomo è una fabbrica a tre piani.

Abbiamo detto che ci sono tre tipi di nutrimento, introdotti da porte diverse: il cibo, l’aria e le impressioni che riceviamo.

Il primo tipo di nutrimento è quello che si chiama comunemente « cibo», cioè pane, carne ecc.
Ogni tipo di nutrimento è un do (come nella scala musicale). Nell’organismo, il do passa alla nota seguente. Ogni do ha la possibilità di passare a re nello stomaco, dove le sostanze del cibo cambiano vibrazioni e densità, si trasformano chimicamente, si mescolano e, per azione di certe combinazioni, passano a re. Anche re ha la possibilità di passare a mi. Ma il mi non può evolve re da solo: gli viene in aiuto il nutrimento della seconda ottava. Il do del secondo tipo di cibo, cioè l’aria, aiuta il mi della prima ottava a passare a fa, dopodiché l’evoluzione prosegue per conto suo. In un punto analogo, la seconda ottava, a sua volta, ha bisogno dell’aiuto di un’ottava superiore. Essa infatti viene aiutata da una nota della terza ottava, l’ottava delle impressioni, che rappresenta il terzo tipo di nutrimento.

Intanto la prima ottava evolve fino al si. La sostanza più sottile che l’organismo umano possa produrre a partire da ciò che abitualmente si chiama cibo, è il si. L’evoluzione di un pezzo di pane arriva dunque fino al si. Ma in un uomo ordinario, il si non può procedere oltre. Se la nota si potesse evolvere e passare al do dell’ottava seguente, sarebbe possibile costruire un nuovo corpo all’interno del corpo fisico. Ma ciò richiede condizioni particolari.

L’uomo, da solo, non può diventare un uomo nuovo: ci vogliono delle speciali combinazioni interiori.

(Gurdjieff)

 

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