La conoscenza del sacro attraverso il corpo

sacro corpo

 

L’esperienza dei Movimenti e Danze di Gurdjieff comunica la “conoscenza” al praticante a vari livelli e ogni volta si riesce a sperimentarne un aspetto nuovo. Ecco cosa racconta in merito alla conoscenza del sacro attraverso il corpo una praticante del gruppo di Silea, Roberta Marzola, dopo un anno di Danze:

Nel Medioevo la Bibbia veniva “tradotta” per il popolo analfabeta attraverso affreschi e dipinti che narravano le vicende di Gesù. Un antico sapere veniva così messo a disposizione degli “ignoranti” grazie a un codice che potessero comprendere e assorbire. Praticando i Movimenti e le Danze Sacre di Gurdjieff mi sento parte di quel popolo ignorante, anche se sono trascorsi i secoli, in quanto priva degli strumenti per accedere a una sapienza che ci è preclusa. Non mi riferisco solo alla conoscenza racchiusa nei testi sacri, ma anche ad altre dimensioni difficilmente codificabili in un sistema linguistico o in un corpus teorico.

Attraverso le posture, le sequenze e le figure di ogni Danza, ciascun praticante ha la possibilità di sperimentare nel corpo, nelle emozioni e nella mente gli effetti di un sapere estremamente preciso e raffinato. Ogni teoria non ha senso se non diventa pratica: le Danze consentono di portare a livello materiale un sapere antico, aprendo al contempo un varco verso dimensioni spirituali raffinate e pregne di esperienze difficilmente trasmissibili a parole.

Al termine di ogni gruppo di Danze, i momenti di condivisione dipingono un’umanità di ricercatori (le persone soggette alle influenze di tipo C, per usare le parole di Gurdjieff) accomunata da esperienze simili, caratterizzate dalla meccanicità delle reazioni e dall’intimo desiderio di diventare “uomini” autentici. Ma oltre alla liberazione dagli schemi acquisiti, le Danze offrono anche un accesso diretto all’esperienza del sacro, percepibile attraverso il corpo, che non a caso molte filosofie definiscono il “tempio dell’anima”.

Dopo aver seguito gli insegnamenti della Quarta Via, la scuola iniziatica fondata da Gurdjieff, da oltre un anno li sperimento attraverso i Movimenti che il mistico armeno raccolse girando il mondo alla ricerca di templi e monasteri, tramandandoli in un corpus di oltre 250 danze. Ogni incontro è un dono diverso nella direzione di una consapevolezza intima della natura più profonda dell’essere umano che io sono, ma anche un’apertura verso dimensioni che mi sono note solo sotto forma di sensazioni e aspirazioni.

Dedico questo post a Shurta, con estrema gratitudine per il lavoro di divulgazione e conservazione di questo prezioso sapere.

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