LE EMOZIONI NEGATIVE: seconda parte – ESERCIZIO

Prosegue l’esercizio riguardo la “non espressione delle Emozioni Negative”.

Questa pratica rappresenta uno dei cardini principali dell’Insegnamento di Gurdjieff e, più in generale, della trasformazione interiore. Ho l’occasione di percepire la realtà di me stesso, ma si tratta di un lungo lavoro che richiede pazienza: devo andare in profondità e osservare come le emozioni negative si insinuano sottilmente nella vita quotidiana. 

Cosa significa “emozione negativa”?  Mi osservo. Osservo come la mente e il corpo si comportano quando abito un’emozione negativa. Non si tratta di “reprimerla” o di fingere che non stia succedendo nulla. Ma di osservarla, scoprendo in me stesso un nuovo spazio da cui poterla guardare, senza giudicarla. 

Potrei non essere in grado di fermarla e di ritrovarmi ad averla espressa rendendomene conto solo dopo. Non è importante. Posso osservare quanta difficoltà ho. E’ materiale di studio. Un’esplosione di rabbia, una sensazione di disagio, un momento di tristezza, una frase negativa riferita a qualcosa o a qualcuno, una lamentela….e quant’altro. Sono tutte gamme di emozioni negative e sono sempre materiale di studio.  

Le osservo da uno spazio privo di giudizio e non le esprimo, non le verbalizzo, senza permettere che invadano le mie idee e i miei atteggiamenti. 

“E’ sempre una questione di decisione interiore, di scelta interiore. Se cominciate a interessarvi ai vostri stati migliori e a studiare che cosa li rovina, comincerete a lavorare in modo pratico su voi stessi. Stati migliori appartengono a livelli più elevati di voi stessi. Sono in voi, come livelli differenti. Potete vivere nel seminterrato o più in alto. Dovete però rendervene conto da voi e giungere a sapere dove siete in voi stessi. Chiedetevi: “Dove sono?” Con quali pensieri ed emozioni state andando, con quali stati d’animo, con quali “Io”? Si deve imparare non solo con chi vivere in sé stessi, ma dove vivere in sé stessi.

Ancora una nota. Nell’avere a che fare con uno stato negativo, osservate l’”io” in voi e non la persona nei confronti della quale siete negativi. La causa reale dello stato negativo è l’”io” che parla in voi e a voi, e che state ascoltando. Se lasciate continuare a parlare questo “io” e lo ascoltate, diventerete sempre più negativi. Il suo solo obiettivo è rendervi negativi e assorbire da voi tutta la forza che può. Ogni “io” negativo ha solo uno scopo, avere presa su di Voi e nutrirsi di voi e rafforzarsi a vostre spese. La causa reale degli stati negativi è in voi, negli “io” negativi che vivono solo per persuadervi con le loro mezze verità e menzogne, per governarvi e rovinarvi la vita. Tutti gli “io” negativi vogliono solo distruggervi, rovinarvi la vita. E’ un ottimo esercizio da praticare.”

M. Nicoll – tratto da Commentari sull’Insegnamento di Gurdjieff

Per ulteriori riferimenti, vedere la prima parte dell’Esercizio di Presenza: le EMOZIONI NEGATIVE

 

 

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4 Comments
  • Mae
    Posted at 23:35h, 26 giugno Rispondi

    Grazie!!

    • Shurta
      Posted at 09:42h, 27 giugno Rispondi

      Grazie a te, buona giornata!

  • Tilde
    Posted at 18:31h, 10 luglio Rispondi

    GRAZIE x tutto quello che mi date!! Un’abbraccio forte….

  • Shurta
    Posted at 15:32h, 11 luglio Rispondi

    Grazie a te per le tue parole, un caro abbraccio di cuore e buon lavoro!

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