Il dovere di un vero uomo

http://www.movimentidanzesacre.it“L’uomo è un essere che può “fare”, e “fare” significa: agire coscientemente e di propria iniziativa. Ma nell’uomo contemporaneo tutto si fa da sè, e non c’è una sola di queste “vittime della civiltà contemporanea” che possa “fare” qualcosa.
Negli uomini ordinari, ciò che essi chiamano “volontà” non è nient’altro che la risultante dei loro desideri contraddittori; la vera volontà è il segno di un elevatissimo Grado Di Essere, in confronto all’essere degli uomini ordinari. E solo coloro che possiedono un tale Essere possono “fare”.

Tutti gli altri non sono nient’altro che degli automi, delle macchine o dei giocattoli meccanici messi in moto da forze esterne, che agiscono soltanto nella misura in cui agisce la “molla” collocata in loro; e questa molla non possono né allungarla, né accorciarla, né modificarla di propria iniziativa.

Dunque pur riconoscendo all’uomo le più grandi possibilità, noi gli neghiamo ogni valore in quanto unità indipendente, fino a che rimarrà ciò che è oggi. Ancora prima di intraprendere lo studio di questa meccanicità e di tutti i principi richiesti per una corretta osservazione di sé, l’uomo deve decidere una volta per tutte che sarà sincero verso se stesso senza alcuna riserva, che non chiuderà gli occhi su nulla, che non si tirerà indietro di fronte ad alcun risultato ovunque possa condurlo, che non avrà mai paura di trarre delle conclusioni e non si fisserà in anticipo alcun limite; dovrà avere un grande coraggio per accettare sinceramente i risultati ottenuti e non lasciarsi scoraggiare, ma sottomettervisi e perseverare con la tenacia crescente che questo studio esige.

Le conclusioni a cui arriverà saranno di natura tale da mettere “a soqquadro” tutte le convinzioni e le credenze già profondamente radicate in lui, nonché l’intero ordine del suo ordinario modo di vedere; in casi del genere un uomo può benissimo trovarsi spogliato, forse per sempre, di tutte le sue piacevoli illusioni, di tutti i “valori cari al suo cuore” che gli avevano assicurato fino ad allora una vita tranquilla e confortevole. Mediante una corretta osservazione di sé, si convincerà con tutto il suo essere che ogni cosa lo dirige, che ogni cosa lo governa. Lui non governa né dirige proprio nulla.

Vedrà chiaramente come si sono formate le sue presunte concezioni del mondo, le sue opinioni, i suoi gusti, il suo carattere … insomma come si è formata la sua individualità e sotto quali influenze può essere cambiata.”

G.I. Gurdjieff

“Ve ne state seduti in attesa di perle, quando in realtà quello che dovreste fare è non essere dei porci.” Madame Ouspensky

 

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