Esercizio 1

Tutte le volte che passo sotto una porta, mi ricordo di me e mi osservo nell’atto di varcarla.

Mi sto muovendo automaticamente nello spazio senza rendermi conto di dove sono?

Sono preso dai meccanismi della vita o mi sforzo di restare Presente?

Qual’è il mio stato d’animo? A cosa sto pensando?

Mi alleno a ricordarmi di me ogni volta che varco una qualsiasi porta.

 

Potete scrivere un commento per qualsiasi domanda, chiarimento, richiesta di suggerimento o condivisione in base alla vostra esperienza con l’esercizio, a cui saremo felici di rispondere per essere di supporto.

 

 

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9 Comments
  • Silvia
    Posted at 13:53h, 27 gennaio Rispondi

    Dove sono elencati gli altri esercizi? Qui riesco solo a trovare il primo….. Grazie, Silvia

    • Savino
      Posted at 15:16h, 27 gennaio Rispondi

      Cara Silvia,

      gli esercizi usciranno gradualmente, circa uno al mese, per dare la possibilità a chi li pratica di sperimentare il più possibile e di approfondire lo studio di sé.

      E’ un processo che richiede attenzione e pazienza.

      Come va con l’esercizio della Porta?

      Grazie per quello che potrai condividere. Se hai bisogno di delucidazioni o informazioni sugli esercizi, chiedi pure tutto quello che ti serve.

      un caro abbraccio

      Savino

  • roberta fonsato
    Posted at 14:18h, 28 gennaio Rispondi

    salve vorrei qlch info in più sull’esecuzione di qst primo esercizio. ringrazio, saluti Roberta

    • Savino
      Posted at 15:04h, 28 gennaio Rispondi

      Cara Roberta,

      grazie per la tua domanda.

      Il primo intento dell’esercizio è quello di ricordarsi delle porte nell’atto stesso di oltrepassarle – non prima e non subito dopo – e per farlo ho davvero bisogno di Attenzione e Volontà di ricordare l’esercizio nella frenesia della vita di tutti i giorni. Devo fare uno sforzo cosciente.

      E’ come fermare il tempo per un breve istante e percepire il proprio corpo e, quasi, percepire lo stipite della porta mentre ci passo attraverso.

      Così facendo alleno un nuovo “muscolo”: l’attenzione intenzionale.

      Inoltre, questo tipo di esercizio aiuta lo studio e l’osservazione delle meccanicità, degli automatismi che condizionano i movimenti umani nello spazio e quindi anche i pensieri e le emozioni.

      Prendo confidenza un po’ alla volta con me stesso.

      Come procede la pratica dell’esercizio? Grazie per condividere quello che potrai e vorrai. E’ molto utile per se stessi e anche per il lavoro degli altri.

      Resto a tua disposizione per qualsiasi altra domanda o informazione pratica.

      buon pomeriggio!

      Savino

  • Filippo
    Posted at 10:13h, 02 marzo Rispondi

    Sto tutto iil giorno o quasi in casa ad accudire mio padre e attraverso continuamente porte. Come mi devo comportare? Difficile “fare” sempre…

    • Savino
      Posted at 13:04h, 02 marzo Rispondi

      Caro Filippo,

      grazie per il tuo quesito.

      Capisco cosa intendi, dove vivo e nei luoghi di lavoro oltrepasso sempre molte porte….e credo possa aiutare a ricordarsi di sé e del proprio corpo in modo continuativo, nel passaggio tra una porta e l’altra, a mantenere una sensazione di sé. Cerca di restare il più possibile immerso nella presenza del tuo corpo….senza immaginarlo, ma percependolo, ascoltandolo, osservandolo.
      La mente e le attività del momento vorranno “portarti via” dalla sensazione fisica…..ma tu restaci e ricordati di te più che puoi.
      Ti aiuterà a restare centrato, a conservare più energia.

      Non giudicarti se non ricordi sempre di fare l’esercizio quando passi sotto una porta, va già benissimo tu ti stia rendendo conto della difficoltà a percepirsi e restare dentro il corpo. Un po’ alla volta, con dedizione, i momenti di ricordo aumenteranno.

      Un caro abbraccio per te e per il tuo papà.

      Se hai bisogno siamo qui

      Savino

  • Chiara
    Posted at 13:26h, 11 aprile Rispondi

    Ciao, ho letto adesso questo esercizio. Volevo chiedere se bisogna fermarsi fisicamente nel momento in cui si attraversa una porta.

    • Savino
      Posted at 19:44h, 11 aprile Rispondi

      Ciao Chiara,

      non serve necessariamente fermarsi. E’ essenziale ricordarsi di sé mentre si attraversano le porte.
      Puoi sfrecciarci attraverso o rallentare, non cambia. La cosa più importante è ricordarsi dell’esercizio mentre passi le porte che incontri, accorgersi che lo stai facendo. Osservati, osserva il tuo corpo e se hai bisogno scrivici quando desideri.
      Buon Lavoro, un caro saluto

      Savino

  • valentina
    Posted at 13:25h, 23 maggio Rispondi

    Buongiorno, trovo che il primo sia tra gli esercizi più difficili da fare. Ricordarsi di farlo mentre passi sotto la porta la dice lunghissima sul mio ricordarmi di me!! Grazie per il sito che è veramente molto interessante

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