Dietro il Movimento Visibile Citazioni di Jeanne de Salzmann raccolte dai suoi allievi

http://www.movimentidanzesacre.itDietro il movimento visibile vi è un altro movimento, che non si può vedere e che è tuttavia molto forte, da cui dipende il movimento esteriore. Se questo movimento interiore non fosse così forte, il movimento esteriore non avrebbe nessuna reazione.

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Dovete dividere costantemente l’attenzione fra qualcosa che è più elevato di voi ed il vostro movimento. Vi perdete sempre nell’uno o nell’altro. Non appena smettete di fare questo sforzo, vi identificate con il movimento.

Dovete considerare questi movimenti come una condizione, una condizione eccezionale che vi è data per lavorare sulla vostra attenzione.

Dividendo la vostra attenzione in questo modo, riempite il luogo che potete riempire. Un giorno forse sarete capaci di fare di più ma, oggi, il vostro posto è questo.

Non comprendete abbastanza che la vostra attenzione è la sola opportunità che avete. Senza di essa non potete fare nulla.

Normalmente pensate al vostro movimento, ma non lo fate. Mantenete il vostro pensiero sul movimento, e poi quando è il momento di farlo, mollate, ed il movimento si fa, non ha importanza come, senza di voi.

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Quando accelerate, non fatevi prendere dal panico; rimanete silenziosi nel movimento.

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Si deve sempre creare, sia nella musica sia nei Movimenti, ed anche nella vita; non si deve mai imitare.

Tutto ciò che Gurdjieff faceva aveva significato. Si preparava sempre, ed aveva un dono straordinario di cogliere l’occasione.

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Il pensiero deve avere il proprio centro di gravità; non può essere semplicemente qui o là. Dobbiamo trovare questo centro di gravità. E’ la stessa cosa per quello che riguarda il corpo; se non è centrato, nessun movimento sarà possibile. E’ la stessa cosa per il sentimento.

Questi Movimenti sono concepiti per consentirci di passare da un centro di gravità ad un altro; è il passaggio a creare lo stato. E’ il gesto, il movimento ad essere importante, non gli atteggiamenti.

Copyright © 2002 Institut Gurdjieff, Parigi

Jeanne de Salzmann (1889 – 1990) studiò pianoforte, composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio di Ginevra. Danzatrice ed insegnante di movimenti ritmici, ella fu allieva di Emile Jacques Dalcroze, che nel 1912 aprì in Germania un istituto di avanguardia delle arti dedicato alla musica, alla danza ed al teatro. Durante la rivoluzione russa, ella e suo marito Alexandre vissero a Tiflis, in Georgia, ove ella aprì una scuola di danza e musica. Nel 1919 il compositore Thomas de Hartmann presentò la giovane coppia a Gurdjieff.

Negli anni che seguirono, Jeanne de Salzmann divenne la fidata assistente di Gurdjieff. Per più di quarant’anni dopo la morte di Gurdjieff, ella lavorò instancabilmente a trasmettere il suo insegnamento ed a preservare il contenuto interiore ed il significato dei movimenti.

 

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